LEDS – L'Energia Degli Studenti

Associazione di studenti di Ingegneria dell'Energia, Elettrica ed Energetica dell'Università di Padova

Le supergrid

Un interruttore di circuito ad alta potenza potrebbe finalmente rendere pratiche le reti elettriche a corrente continua.

di Kevin Bullis |
Nel laboratorio della ABB in Svezia, strumenti quali gli scudi a corona – dischi lucidati e uniti tra loro per formare delle sfere – sono utilizzati per collaudare un interruttore di circuito ad alto voltaggio di corrente continua.

Le linee ad alto voltaggio di corrente continua possono trasportare efficacemente l’elettricità per migliaia di chilometri, e per lunghe distanze sott’acqua, superando in prestazioni le linee di corrente alternata che dominano le reti elettriche odierne.
Per un secolo, però, la corrente alternata ha prevalso su quella continua perché questa poteva essere utilizzata unicamente per trasmissioni da un punto a un altro, e non per formare le intricate reti elettriche necessarie a garantire un sistema elettrico stabile.

Il conglomerato svedese ABB ha risolto la principale barriera tecnica delle reti a corrente continua. Ha sviluppato un pratico interruttore di circuito ad alto voltaggio di corrente continua che disconnette parti della rete che stanno avendo un problema, permettendo al resto della rete di continuare a funzionare.

Le reti a corrente continua potrebbero essere più efficienti nel connettere fonti di energia rinnovabile distanti, permettendo agli operatori di bilanciare le variazioni locali nell’energia e portare la corrente in regioni meno colpite da sole o venti.
L’energia solare dal Sahara potrebbe alimentare la Germania, mentre l’energia eolica dell’intera Europa potrebbe alimentarne l’illuminazione notturna. Il risultato: più fonti affidabili di energia rinnovabile sarebbero capaci di competere con i combustibili fossili.

Un centro di simulazione sviluppa sistemi di controllo per reti a corrente continua
La foto ritrae alcuni tecnici della ABB in una stazione di conversione della corrente continua in corrente alternata.http://www.technologyreview.it/index.php?p=article&a=3030
 

Mauro • 5 maggio 2013


Previous Post

Next Post