LEDS – L'Energia Degli Studenti

Associazione di studenti di Ingegneria dell'Energia, Elettrica ed Energetica dell'Università di Padova

Fusione termonucleare

I progressi del MIT verso una fonte energetica illimitata

Una fonte di energia priva di emissioni, sicura, economica, efficace, ed illimitata: questa rappresenta per tutti un’utopia che porrebbe fine a gran parte delle problematiche legate all’utilizzo di fonti esauribili ed inquinanti (in particolare fonti fossili).

Un processo che presenta praticamente tutti questi vantaggi è stato concepito fin dagli anni ’30: incoraggiati dagli enormi progressi ottenuti nel campo della fisica teorica (grazie alle equazioni di Einstein), gli scienziati pensavano di poter riprodurre in modo controllato le reazioni che avvengono nei nuclei delle stelle; infatti, a seguito della fusione a catena de nuclei di Idrogeno (reazione protone-protone), un’enorme quantità d’energia (in forma di radiazioni γ e neutrini) viene liberata per difetto di massa1. Idealmente, lo stesso processo può essere replicato sulla Terra, all’interno di uno speciale reattore, forzando artificialmente la fusione tra nuclei atomici leggeri (quali Deuterio e Trizio), in modo da poter sfruttare l’energia ed il calore sviluppati dalla reazione. Ma perché questo sia possibile occorre verificare una serie di condizioni delicate.

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fusione termonucleare

admin • 26 novembre 2016


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