LEDS – L'Energia Degli Studenti

Associazione di studenti di Ingegneria dell'Energia, Elettrica ed Energetica dell'Università di Padova

Abitare il futuro: quando l’edilizia sostenibile è di casa

Giovedì 16 aprile 2015, Centro Zabarella, Padova
Incontro con la ricerca, 12° incontro

IL TEMA: costruire bene oggi significa vivere meglio domani 

Di questi tempi si sente declinare ogni giorno e in ogni sua forma l’aggettivo
“Sostenibilità”: sostenibilità sociale, sostenibilità economica, sviluppo sostenibile ecc.. Ma cosa significa “essere sostenibile” e come si adatta il concetto alla realtà? Più precisamente, nel campo edilizio, come si possono conciliare le esigenze attuali senza pregiudicare quelle future?

Locandina Abitare il futuro

► OSPITI
Giovanna Barbaro
Laureata allo IUAV in scienze e tecnologie dei materiali con la tesi “la bionica del bambù”, partecipa dal 2008 in progetti europei di R&S nei settori della green economy e cleantech.
Esperta in protocolli di validazione energetica, collaboratrice di Sustainable Technologies – Researching for Mankind and Planet e divulgatrice presso il blog architetturaecosostenibile.it, ha una passione ambiziosa: diffondere il modello di sviluppo sostenibile non solo economico-ambientale ma anche dell’equità sociale.

Paolo Ronchetti
Dopo un master post laurea (Economia e Commercio) in Irlanda, ha deciso di rientrare in Italia e fondare all’inizio di gennaio 2011 a Lecco, sua città natale, Equilibrium, l’impresa sociale di cui è general manager. Una società specializzata nel settore della bioedilizia che fonda il proprio core business sul cosiddetto Biomattone, un rivoluzionario biocomposito realizzato con calce e legno di canapa che non solo permette di realizzare edifici biocompatibili ad emissioni zero, ma possiede anche l’innovativa caratteristica di catturare e “trattenere” biossido di carbonio.
Fa inoltre parte del core team di The Natural Step Italia, no-profit internazionale che, attraverso ricerca, educazione e consulenza, ha l’obiettivo di supportare individui, organizzazioni e comunità ad avanzare efficacemente verso la sostenibilità.

Con la partecipazione dell’ingegner Mario Rosato.


 Parametri di sostenibilità in edilizia
(Giovanna Barbaro)

Il primo ospite della serata, Giovanna Barbaro, ha iniziato la propria presentazione analizzando gli aspetti di uno sviluppo insostenibile, in particolare nel settore civile che copre il 35% dei consumi finali di energia ed è responsabile del 50% dell’effetto serra.

Per prima cosa è stato necessario dare alcune definizioni:

  • Sostenibilità: secondo il rapporto Brundtland del 1987 è definito come “Sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.”
  • Ecosostenibile: compatibile con le esigenze dell’ecologia, nonché di salvaguardia delle risorse ambientali; facilmente riutilizzabile o riciclabile a fine vita.
  • Eco/Bio compatibile: compatibile con le esigenze ecologiche e, in quanto poco inquinante, può biodegradarsi; tuttavia non rispetta necessariamente la gestione sostenibile delle risorse naturali. E’ infatti da tener in considerazione il fatto che ecosostenibile implica necessariamente biocompatibile, ma non viceversa.

In seguito la relatrice ha elencato e analizzato diversi punti su cui bisogna lavorare al fine di raggiungere un modello sostenibile in edilizia:

  • Gestione efficiente dei rifiuti in base a criteri igienici, sanitari e ambientali. L’ordine prioritario da seguire è riduzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero per produrre energia e, solo quando non è possibile fare nessuna delle precedenti azioni, smaltimento. Ad esempio, se si ricorre a quest’ultima soluzione, si nota che una famiglia media di 4 persone produce 1000 kg di rifiuti indifferenziati in un anno che, inceneriti, sono causa di 6000 mc di fumi di cui 1400 kg di CO2, diossine, NOx, CO e polveri sottili.
  • Eco design: adottare una sequenza ed economia circolare per la vita di un prodotto e non lineare (cioé prodotto-consumo-smaltimento), tramite metodi LCA ossia sistemi che analizzano il ciclo di vita del prodotto dalla progettazione allo smaltimento.
  • Evitare la sindrome dell’edificio malato: sindrome immunotossica infiammatoria (simile all’allergia) i cui sintomi scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante. Essa può essere provocata da elevata umidità relativa, dalla presenza di muffe e dai cosiddetti COV (composti organici volatili) come formaldeide, benzene e CO2; quest’ultima è infatti usata come indicatore della qualità dell’aria poiché, diminuendo la concentrazione di O2, causa nelle persone presenti una riduzione dell’attenzione.
  • Sistemi passivi: edifici che attraverso i loro elementi costruttivi captano, accumulano e trasportano al proprio interno l’energia solare e sfruttano i contributi energetici interni senza l’ausilio di impianti convenzionali alimentati da fonti non rinnovabili.
  • Riqualificazione degli edifici: la riqualificazione, oltre a rappresentare un beneficio ambientale, porta anche un vantaggio economico del 22% rispetto alla demolizione e ricostruzione.

 


Biocomposti in canapa e calce per la bioedilizia
(Paolo Ronchetti)

Il secondo intervento è stato tenuto dal dott. Paolo Ronchetti, fondatore di “Equilibrium”, società che si occupa di realizzare sistemi innovativi e sostenibili per l’involucro degli edifici (superfici perimetrali, coperture, ecc.). L’azienda, nata nel 2011 a Lecco, si avvale di un nuovo modello di business nato negli Stati Uniti: è infatti una B-corp o “corporation for benefit”, ovvero una via di mezzo fra una “no profit” e una “for profit”, la cui attività è incentrata in ugual misura sulla massimizzazione del ritorno economico e sull’attenzione agli aspetti sociali e ambientali. Questa forma di gestione societaria è piuttosto recente e in Italia, dove non gode ancora di riconoscimento giuridico, è per il momento poco diffusa (solo 7 B-corp italiane).

L’azienda propone una soluzione rivoluzionaria ad alcuni dei numerosi problemi che affliggono gli edifici moderni e in particolare i materiali convenzionali impiegati nella loro realizzazione: le basse performance idrotermiche, in termini di umidità e temperatura, spesso dovute all’utilizzo di materiali non traspiranti (sintetici, plastici, ecc.) e legate alla diffusione di muffe, l’insalubrità e il discomfort, l’elevato impatto ambientale, conseguenza di processi produttivi energivori e non sostenibili.

L’alternativa è costituita da un materiale biocomposito, il Natural Beton, che si ottiene da una miscela di truciolato di canapa industriale e di legante di calce: questa combinazione di vegetale e minerale unisce le qualità della calce, che garantisce durevolezza, resistenza alle muffe e ai batteri, traspirabilità e isolamento, con quelle della canapa, che assicura un maggiore benessere abitativo e un appiattimento delle variazioni di temperatura e di umidità relativa nei periodi freddi e caldi, consentendo un risparmio energetico per il riscaldamento/raffrescamento degli ambienti. Ma ciò che rende il biocomposto in canapa e calce un materiale davvero innovativo è il fatto di essere “carbon negative”, ovvero di avere un’impronta di carbonio negativa: infatti l’analisi del ciclo di vita del prodotto, a partire dalla coltivazione della canapa fino allo smaltimento del biocomposto, rivela che il bilancio del biossido di carbonio è negativo e che la quantità di CO2 emessa è minore di quella catturata e dunque trattenuta dal materiale (ad esempio 1 m3 di biocomposto a bassa densità sottrae 60 kg di CO2 all’atmosfera). L’impatto complessivo del prodotto, in termini di materiali estratti, accumulo di sostanze prodotte dall’uomo e degrado della natura, risulta praticamente nullo, con la sola eccezione della fase di produzione ed estrazione della calce, che presenta ancora delle criticità.

Nello specifico Equilibrium realizza Natural Beton 200, 300, 500, a seconda della densità e della diversa proporzione tra calce e canapa, utilizzato per l’isolamento di tetti, sottotetti, parenti interne, esterne, sottofondi, ecc., e soprattutto Biomattoni, blocchi prefabbricati in Natural Beton impiegati per la realizzazione di edifici nuovi e per il recupero di quelli esistenti.

► LINK UTILI
Intervento di Giovanna Barbaro: video e slide.
Intervento di Paolo Ronchetti: video e slide.
Sito web di Equilibrium.
Sito web di Sustainable Technologies.
Sito web di The Natural Step.

 
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Francesca • 18 maggio 2015


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