Fotovoltaico: è ora di fare informazione e non disinformazione

Come chi ci segue sa, la nostra associazione è nata anche per filtrare la marea di dati presenti in rete. Ecco quindi un interessante articolo che mostra (ancora una volta) come l’informazione nell’ambito dell’energia sia spesso pressapochista, ignorante e sfacciatamente sbagliata. Sinceramente la vernice da spargere sui tetti è veramente qualcosa di scandaloso. Di questi articoli se ne trovano a migliaia in internet ma ho voluto sottolinearlo per due motivi: 1 il giornale su cui è pubblicato l’articolo incriminato è Il Corriere della Sera; 2 la risposta data è praticamente uno sfogo, fatta da qualcuno, che come me non ha potuto ignorare la marea di cavolate scritte. Ma, a differenza mia, è riuscito a rispondere con un’analisi puntuale, chiara e pure ironica.

 

Fotovoltaico: è ora di fare informazione e non disinformazione

Di Bartolo Gallesi – 5 febbraio 2013 

Aria di tempesta nel settore fotovoltaico e, dopo le passate polemiche tra Mucchetti, giornalista del Corriere della Sera, e Valerio Natalizia di Anie, questa volta è un’altro articolo del quotidiano di via Solferino a scatenare le polemiche.

Domenica 3 febbraio, nell’articolo Troppe illusioni sull’innovazione, Francesco Giavazzi e Francesco Alesina attaccano duramente il sistema degli incentivi concessi alle industrie fotovoltaiche.

[…] Un esempio: qualche anno fa, per favorire gli investimenti in energie rinnovabili si decise di sussidiare l’installazione di pannelli solari. Per far presto furono concessi incentivi che oggi, a pannelli installati, si traducono in una rendita di circa 11 miliardi di euro l’anno: li pagano tutte le famiglie nella bolletta elettrica e vanno a poche migliaia di fortunati. Non solo si è creata un’enorme rendita che durerà per almeno un ventennio: si è favorita una tecnologia che a distanza di pochi anni è già vecchia. Oggi l’energia solare si può catturare semplicemente usando una pittura sul tetto, con costi e impatto ambientale molto minori. Ma i nostri pannelli rimarranno lì per vent’anni e nessuno si è chiesto quanto costerà e che effetti ambientali produrrà la loro eliminazione […]

Produttori del settore fotovoltaico che, naturalmente, la vedono in maniera diversa. Per Averaldo Farri, consigliere delegato di Power-One, i due giornalisti hanno scritto inesattezze e sono portatori di disinformazione sul tema del fotovoltaico.

Dal punto di vista tecnico e tecnologico, le affermazioni sul fotovoltaico sono semplicemente sbagliate. Non esiste una vernice da tetto che produce energia equivalente a un pannello fotovoltaico. Né ne esisteranno a breve, altrimenti, ci perdonino, perché nessuno si è fatto avanti a venderla a nessuno, in un mercato mondiale che ha installato oltre 40 miliardi di watt fotovoltaici? continua a leggere su www.magazine.greenplanner.it

1 comment on “Fotovoltaico: è ora di fare informazione e non disinformazione”

  1. By Nicolò

    Sicuramente (come è anche scritto nell’articolo) è discutibile la gestione degli incentivi: sono stati troppi e hanno dato il via alla corsa all’oro dei primi anni 2000 in Italia. Ci sono stati moltissimi interessi, non ambientali ma di lucro e basta. Il quinto conto energia è probabilmente quello formulato in maniera migliore, più equa. Non facciamo passare il fotovoltaico e gli incentivi come il bene assoluto.
    Per il resto effettivamente il giornalista del Corriere della Sera si era lasciato un po’ troppo andare ed è stato giusto correggerlo in tutto ciò che ha sbagliato.

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